venerdì 29 agosto 2014

dal meeting di CL



n. 3 / comunicato stampa



Tra gli stand del meeting….

Ivan Simeone: molti gli input da vivificare nella nostra provincia !





Il meeting di Rimini fa oggi notizia per il grande big dell’economia che interviene o per le dichiarazioni del politico di turno, ma spesso si perde di vista il senso ultimo di questo appuntamento di fine agosto.
Uomini e donne di altre confessioni che si confrontano, autorevoli  testimonianze di vita vissuta e, soprattutto, reale; ministri che si susseguono ed operatori economici e sociali…il tutto in un grande appuntamento che è soprattutto di testimonianza di una esperienza.
Ma chi fa muovere tutto ? Questo grande senso di appartenenza che si respira, aggirandosi per i padiglioni della fiera di Rimini, da cosa scaturisce ? Perché tanti giovani si dedicano (gratuitamente) a fare volontariato ? E’ facile trovare il professore universitario o il medico, a fianco allo studente universitario che servono a tavola o che puliscono i corridoi del meeting… ma perché fanno tutto questo ?
Credo che ci si debba soffermare un po’ su questi interrogativi per comprendere il senso ultimo di questa grande esperienza che va avanti da moltissimi anni, evento ispirato dall’insegnamento di Don Luigi Giussani (presto Beato) che ha fondato il movimento di Comunione e Liberazione. E’ strano (ma molto bello) vedere tanti giovani affollarsi nella libreria del meeting ed acquistare libri o fare la fila per vedere la mostra di turno. Sono giovani del nostro tempo ma, forse, con una marcia in più; giovani che riescono a coniugare l’ I PAD con una mostra su Peguy o che si interrogano sulle parole di Padre Hilal sulle vicende siriane. Uomini e donne che cercano di ragionare sulle start up innovative (i seminari sono sempre affollatissimi) o sul binomio scuola-lavoro. Rimani “piacevolmente perplesso”  vedere giovani che, in modo appassionato e professionale, spiegano le mostre dei grandi presenti al meeting, come fanno riflettere i tanti input che giungono sull’esigenza di una nuova stagione imprenditoriale che abbia come punto focale il “valore persona”; il rimettere la persona al suo centro. Economia, sociale e testimonianze internazionali sono i tre pilastri di questa edizione orientata ad accendere i riflettori sulle “periferie del mondo”, come ci insegna Papa Francesco. Vedere manager della moda, delle grandi Spa come ENEL, ENI, Intesa San Paolo, Confindustria, Coldiretti, sindacati e patronati, titolari di grandi marchi confrontarsi sul “bello” e su come far ripartire (veramente) il nostro Paese è un qualche cosa di entusiasmante.
I padiglioni centrali sono dedicati in maniera particolare al mondo delle imprese. La Cdo imperversa (sono i padroni di casa !) e la parola d’ordine è: “non lasciare sole le imprese, fare rete” o, come qualcuno dice, fare una “amicizia operativa”, avendo sempre impresso l’insegnamento del Giuss (Don Giussani come i ciellini affettuosamente lo chiamano) che vede nel “fare Compagnia” uno egli elementi essenziali.
“Molti sono gli input da vivificare anche nella nostra provincia, ha sottolineato Ivan Simeone, direttore di Confartigianato, con i nostri imprenditori come con i nostri politici. Dobbiamo avere il coraggio di “metterci in discussione” e cercare di vedere l’impegno del nostro quotidiano in maniera diversa, nuova. Bisogna passare dalla stagione delle “poltrone” e dei tatticismi finalizzati a se stessi, alla stagione del fare. Non abbiamo più tempo. “

Rimini 28 agosto 2014
Confartigianato Imprese Latina
dal meeting internazionale di Rimini 2014

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