sabato 7 luglio 2012

L' Ufficio studi di Confartigianato, "fotografa" l'economia pontina.


Pubblicati i dati annuali su Microimpresa e Artigianato nella provincia di Latina dell’ Ufficio Studi di Confartigianato. Luci ed ombre di un sistema produttivo.

CONFARTIGIANATO “FOTOGRAFA”
LA NOSTRA ECONOMIA.

Aldo Mantovani: no a sprechi di denaro ma puntare sulla produzione e sulla promozione del nostro sistema produttivo.

Nei giorni scorsi è stato pubblicato l’annuale studio sulla situazione della piccola impresa e sull’artigianato nella nostra provincia, ad opera dell’ Ufficio Studi di Confartigianato. “Dallo studio – ha dichiarato il Presidente provinciale di Confartigianato Aldo Mantovani- percentuale più, percentuale meno, si evince l’importante ruolo produttivo ed occupazionale delle piccole e medie imprese e delle aziende artigiane sul nostro territorio. Questo comparto, continua Aldo Mantovani, deve essere maggiormente sostenuto e supportato concretamente. In quest’ottica -prosegue Aldo Mantovani- Confartigianato ha presentato una serie di concrete proposte alla Provincia di Latina per cercare di fronteggiare questa crisi economica che sta colpendo il settore. Costituzione di un apposito fondo rotativo, sportelli SUAP realmente operativi, costituzione di una apposita Agenzia provinciale per la micro impresa e artigianato e, soprattutto, il recepimento dello Statuto delle Imprese che recepisce lo Small Business Act europeo…le priorità su cui confrontarsi ed operare”.
“E’ questo –conclude Aldo Mantovani- il momento di rimboccarsi le maniche e operare, tutti insieme, per una maggiore produzione. Il denaro –anche quello pubblico- non può essere sprecato ma deve essere utilizzato al meglio per promuovere le nostre imprese e supportarle in ogni dove.” I dati parlano chiaro: le imprese con meno di 20 addetti, nella nostra provincia, sono pari al 98,3%, ovvero ben 38.902 che occupano circa 92.563 addetti pari al 69,5% di tutti gli occupati delle imprese; percentuale che arriva al 79,8% se analizziamo le imprese con meno di 50 addetti. Il comparto artigiano conta oggi il 16,7% delle imprese (9.613 aziende) e ogni giorno nascono, in media, tre imprese artigiane, secondo le proiezioni dell’ Ufficio studi di confartigianato nazionale. L’incidenza sociale dell’artigianato è di 1,7 imprese artigiane ogni 100 abitanti e 4,3 ogni 100 famiglie. Gli imprenditori artigiani sono 12.867, di cui 11.727 titolari e 1.140 collaboratori. Le quote rosa sono ampiamente rispettate, dimostrando una vitalità nel settore molto importante; le imprenditrici artigiane sono 2.382, pari al 18,5% degli imprenditori. Anche i “giovani imprenditori” fanno la loro parte. 2.533 sono gli imprenditori artigiani sotto i 35 anni. Altro dato da non sottovalutare è il numero degli occupati (in generale) nelle imprese artigiane pari a 19.768; ben il 16,9% dell’occupazione delle imprese. Oggi, la dimensione media di una azienda artigiana è di 2,4 addetti. E’ questa una grande e importante realtà produttiva e sociale per tutta la nostra collettività, cui bisogna dare risposte e sostegni veri.

 
Scheda dati


Punti di forza e contesto
delle piccole imprese e dell’artigianato.

Dati provincia di Latina
Giugno 2012 – Ufficio Studi Confartigianato


Imprenditorialità, lavoro e made in Italy

*      Microimprese (fino a 10 addetti): 37.607, il 95,1% delle imprese
*      Occupati nelle imprese con meno di 10 addetti: 75.638, il 56,8% degli occupati delle imprese
*      Imprese con meno di 20 addetti: 38.902, il 98,3% delle imprese
*      Occupati nelle imprese con meno di 20 addetti: 92.563, il 69,5% degli occupati delle imprese
*      Piccole imprese (fino a 50 addetti): 39.367, il 99,5% delle imprese
*      Occupati nelle imprese con meno di 50 addetti: 106.237, il 79,8% degli occupati delle imprese
*      Valore aggiunto nelle piccole imprese manifatturiere: 654,5 mln di euro, il 39,4% del comparto
*      Imprese artigiane registrate: 9.613, il 16,7% delle imprese
*      Imprese artigiane nate ogni giorno: 3
*      Incidenza sociale dell’artigianato: 1,7 imprese artigiane ogni 100 abitanti e 4,3 ogni 100 famiglie
*      Imprenditori artigiani: 12.867, di cui 11.727 titolari e 1.140 collaboratori
*      Imprenditrici artigiane: 2.382, il 18,5% degli imprenditori, di cui 2.024 donne titolari e 358
*      collaboratrici
*      Giovani imprenditori artigiani sotto i 35 anni: 2.533 (il 19,7% degli imprenditori artigiani), di cui 596 donne (il 23,5% dei giovani artigiani under 35)
*      Imprese artigiane con dipendenti: 3.831
*      Occupati nelle imprese artigiane: 19.768, il 16,9% dell’occupazione delle imprese
*      Dipendenti nell’artigianato: 9.163
*      Apprendisti nell’artigianato: 1.197, il 28,3% degli apprendisti
*      Dimensione media: 2,4 addetti per impresa artigiana
*      Valore aggiunto nell’artigianato: 1.077,0 mln di euro, il 9,2% del totale provinciale
*      Titolari stranieri di imprese individuali: 2.213
*      Occupati stranieri: 21.973, il 10,5% degli occupati
*      Tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni: 18,2%
*      Tasso di occupazione dei giovani tra 15 e 24 anni: 24,4%
*      Tasso di attività dei giovani tra 15 e 24 anni: 29,8%
*      Apprendisti: 4.237
*      Sono state autorizzate 56.744 ore di Cassa Integrazione Guadagni per l’artigianato nel 2011
*      L’intensità di CIG nell'artigianato nel 2011 è stata di 6 ore per dipendente dell’artigianato mentre per il Manifatturiero artigiano è stata di 12 ore (il comparto assorbe il 55,9% delle ore di CIG)
*      Difficile da reperire il 30,1% delle assunzioni non stagionali previste dalle imprese per il 2011
*      Difficili da reperire il 41,0% delle assunzioni non stagionali previste dall’artigianato per il 2011
*      Esportazioni manifatturiere: 3.352,4 mln di euro nel 2011 (69,1% in UE e 30,9% extra UE), variate
*      del 13,4% rispetto al 2010. Nel 2010 le esportazioni rappresentavano il 24,5% del valore aggiunto


Burocrazia, giustizia e rapporti con la Pubblica Amministrazione

*      Occorrono in media 2.517 giorni per completare i procedimenti di giustizia civile nel distretto giudiziario di Roma (di cui 1.013 giorni in I grado e 1.504 giorni in II grado) a fronte di una media nazionale di 2.305 giorni (di cui 1.108 giorni in I grado e 1.197 giorni in II grado).
*      In media in 858 giorni si conclude un procedimento giudiziario in materie fiscali (di cui 383 giorni in I grado e 475 giorni in II grado) a fronte di una media nazionale di 1.377 giorni (di cui 737 giorni in I grado e 640 giorni in II grado).
*      Si chiude un fallimento mediamente in 3.112 giorni.
*      La burocrazia, rappresentata dai costi per l'espletamento degli adempimenti amministrativi, nel Centro costa alle imprese con dipendenti 12.800 euro (media nazionale di 12.647 euro) Incidenza dipendenti pubblici su popolazione: 3,5%
*      Tempi medi di pagamento del Servizio Sanitario Nazionale in Lazio: 398 giorni (media nazionale di 286 giorni)
*      Quota di comuni in Lazio che consentono di pagamenti on-line: 12,8% (media nazionale di 13,2%)


Utilities, servizi publici locali, infrastrutture e capitale sociale

*      Delitti inerenti all’attività d’impresa denunciati: 21,7 ogni 100 unità locali
*      Quota di comuni in Lazio che hanno attivato servizi per l'infanzia: 39,2% (media nazionale di 56,8%)
*      Quota di giovani in Lazio che abbandonano prematuramente gli studi: 13,4% (media nazionale di 18,8%)
*      Giovani tra 15 e 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono in formazione (Neet) in Lazio: 168.161, il 18,9% dei giovani di questa fascia d’età
*      La propensione degli imprenditori a cooperare si è espressa in Lazio con la stipula di 3,0 accordi riguardanti rapporti di natura associativa ogni 1.000 imprese
*      Il gap con i competitor europei dei prezzi energia elettrica determina un maggior costo per le imprese di 92,6 mln di euro, lo 0,77% del valore aggiunto
*      Indice sintetico di dotazione di infrastrutture: 89,3 (media Italia=100)
*      Quota di imprese collegate in banda larga in Lazio: 84,3% (media nazionale di 83,1%)

Concorrenza sleale del sommerso

*      Lavoro irregolare: 10,6% di irregolari su occupati
*      Adulti inattivi tra 25-55 anni: 25,9% della popolazione di riferimento

Elaborazione:  Ufficio Studi “Confartigianato Imprese”.

Fonti:
Dati più recenti disponibili di: Banca d’Italia, Corte dei Conti (su dati Assobiomedica), Eurostat, Fedart Fidi, Ifel, Inps, Istat, Isfol, Istituto Guglielmo Tagliacarne, Ministero della Giustizia, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero dell'Interno, Ragioneria Generale dello Stato e Unioncamere.

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