mercoledì 13 novembre 2013

FISCO SU IMMOBILI/ Rilevazione di Confartigianato



FISCO SU IMMOBILI/ Rilevazione di Confartigianato

Con Imu e Trise, nel 2014 le tasse immobiliari sulle imprese
Cresceranno di 1,1 miliardi  (+9,6% rispetto al 2013)
Aldo Mantovani: ancora una volta penalizzato il mondo dell’edilizia e le imprese familiari !


Le tasse sugli immobili produttivi cambiano nome ma non diminuisce il loro impatto sugli imprenditori. Al contrario, nel 2014, con l’effetto combinato di IMU e della nuova TRISE, la tassazione immobiliare sulle imprese aumenterà fino a 1,1 miliardi, vale a dire il 9,6% in più rispetto al 2013.

L’incremento del prelievo fiscale sulle imprese derivante dai nuovi tributi immobiliari è stato calcolato dall’Ufficio studi nazionale della Confartigianato. L’aumento di 1,1 miliardi scaturisce dall’ipotesi più probabile dell’applicazione dell’aliquota TASI intermedia dell’1,9 per mille.

Il prossimo anno, quindi, l’impatto dell’Imu sugli immobili strumentali delle aziende, unito a quello della TRISE sui rifiuti e i servizi indivisibili, si attesterà a 12,8 miliardi di euro, con un incremento del 9,6% rispetto al 2013 e del 51,4% rispetto al 2011.
In particolare, rileva Confartigianato, per quanto riguarda l’IMU, le imprese nel 2014 pagheranno 7,3 miliardi (+50,4% rispetto al 2011), mentre per la TRISE il costo a carico degli imprenditori sarà pari a 5,5 miliardi (+52,8% rispetto al 2011).
Tra il 2011 e il 2014, l’aumento medio annuo della tassazione immobiliare sulle imprese è stato del 14,8%. Incrementi decisamente non proporzionali con l’andamento negativo dei risultati aziendali provocati dalla crisi: tra il 2010 e il 2013, infatti, il fatturato delle imprese manifatturiere è diminuito dello 0,5%, quello delle imprese di costruzioni è sceso del 9,4%, e per le aziende del commercio è calato dell’1,2%.

All’impatto dei nuovi tributi, fa poi notare Confartigianato, si somma un paradosso  contenuto nella legge di stabilità: infatti, l’incremento della tassazione derivante da IMU e TRISE finirà per annullare la diminuzione del carico fiscale sul costo del lavoro a carico delle imprese previsto nella manovra di finanza pubblica con la riduzione dei contributi non previdenziali e le detrazioni Irap per i nuovi assunti.

Il Presidente della Confartigianato di Latina, Aldo Mantovani, anche in qualità di dirigente nazionale della ANAEPA, la sezione edile di Confartigianato, esprime contrarietà poiché a pagare alla fine sono sempre le imprese familiari e, indirettamente, il comparto dell’edillizia, realtà produttiva strategica per lo sviluppo economico anche della nostra provincia.
Latina 13 novembre 2013
Confartigianato Imprese Latina

Nessun commento:

Posta un commento