mercoledì 13 novembre 2013

Il Ministero dell’Interno e le Confederazioni dell’Artigianato e delle Pmi insieme per la legalità e la sicurezza delle imprese

Confartigianato: SICUREZZA

Il Ministero dell’Interno e le Confederazioni dell’Artigianato e delle Pmi
insieme per la legalità e la sicurezza delle imprese
 
Firmato oggi a Verona un Protocollo quadro nazionale.

Intensificare la collaborazione tra Organizzazioni imprenditoriali e forze dell’ordine per combattere la criminalità che colpisce le imprese.
E’ l’obiettivo del Protocollo quadro per la legalità e la sicurezza delle imprese firmato oggi a Verona dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano e dai vertici di Confartigianato, Cna e Casartigiani.
Per Confartigianato ha sottoscritto l’intesa il Presidente Giorgio Merletti.
Il Protocollo, che ha durata triennale, prevede la realizzazione di iniziative per difendere i piccoli imprenditori dai fenomeni di criminalità attraverso programmi di informazione e di formazione, misure di prevenzione e strumenti di protezione e contrasto dei reati predatori.
Il Ministero dell’Interno diffonderà materiale informativo e divulgativo sulle buone prassi da seguire per ridurre il rischio di furti e rapine e per consentire agli imprenditori di fornire alle forze dell’ordine informazioni utili ad individuare i responsabili dei reati. Il Viminale, inoltre, si impegna a formare, attraverso il personale delle forze dell’ordine, gli imprenditori nell’adozione di efficaci misure di autoprotezione.
Da parte loro, le Organizzazioni artigiane promuoveranno la diffusione dei contenuti del Protocollo attraverso la sottoscrizione di accordi tra le Associazioni territoriali e le Prefetture, la partecipazione degli imprenditori alle attività di formazione per contrastare la criminalità, la diffusione di sistemi di videosorveglianza e l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici.
In particolare, il Ministero dell’Interno e le Organizzazioni imprenditoriali si impegnano a promuovere  l’adozione, da parte delle imprese artigiane e delle piccole aziende, di sistemi di videosorveglianza e di sicurezza tecnologicamente avanzati, anche attraverso la predisposizione di un disciplinare tecnico in tema di video allarme antirapina.
Il disciplinare tecnico organizzativo definirà  le funzionalità del sistema di video allarme antirapina, i criteri per la scelta delle imprese fornitrici, le modalità per adeguare gli impianti già esistenti e gli adempimenti relativi alle nuove attivazioni.
Le Prefetture favoriranno lo sviluppo operativo del sistema, sottoscrivendo con le articolazioni territoriali delle Confederazioni i relativi Protocolli.

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