mercoledì 16 marzo 2011

Confartigianato Latina: FINANZIAMENTI & IMPRESE 2011


Anteprima.......Venerdì 8 Aprile prossimo, presso l' Hotel Europa di Latina, con inizio alle ore 17.00, si terrà un seminario di aggiornamento sui finanziamenti agevolati per le imprese. L'iniziativa è organizzata da "Confartigianato Imprese Latina" e vedrà la partecipazione di ARTIGIANCASSA, Banca Popolare di Aprilia, Confidi Roma GAFIART, Ufficio Credito Confartigianato nazionale, Ordine Commercialisti di Latina e Albo dei consulenti del lavoro.
Si discuterà sulla nuova moratoria delle banche per i debiti delle imprese, attività e importanza dei Confidi, aggiornamento dei prodotti Artigiancassa e nuova convenzione B.P. Aprilia, presentazione dello sportello CSA di Latina.
Per informazioni Confartigianato Latina Tel. 0773.666593.

martedì 15 marzo 2011

"Imprenditoria femminle": incontro in Confartigianato Latina


Domani, mercoledì 16 marzo, alle ore 18.00, incontro in Confartigianato con "Donne Impresa" per valutare le iniziative da intraprendere per l'imprenditoria femminile e per il seminario di formazione di Viterbo, del primo Aprile.
Confartigianato Latina: via Sante Palumbo 38 - Latina Tel. 0773.666593

Confartigianato Latina: seminario di aggiornamento su finanziamenti agevolati per le imprese.

Anteprima........Finanziamenti agevolati per le imprese, moratoria debiti per le PMI, ruolo del Confidi, sportello CSA, ultime convenzioni bancarie per le imprese pontine...tutto questo ed altro al seminario di aggiornamento sulla finanza agevolata, che si terrà a Latina, l' 8 Aprile con inizio alle ore 17.00, presso l' Hotel Europa.
Interverranno esponenti di Artigiancassa, Banca popolare di Aprilia, Confidi Roma GAFIART, Ufficio credito nazionale di Confartigianato e ufficio credito provinciale di Confartigianato.
Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Per informazioni e prenotazioni inviare una e mail a: latina@mail.confartigianato.it. Tel. 0773.666593 di Latina.

lunedì 14 marzo 2011

DURC negativo per imprese edili con troppi part time...

Nota da PMI.it


Irregolari ai fini DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) le imprese edili che, superando il numero massimo consentito per legge (CCNL Edilizia Industria), assumoono con troppi contratti di lavoro part-time. Questa in sostanza la risposta del Ministero del Lavoro all'interpello presentato dall'Ance, Associazione nazionale costruttori edili, contenuta nella Circolare 8/2011.

In pratica, rilascio DURC negato a queste imprese, secondo l'interpretazione del Dlgs.61/2000 da parte della Direzione Generale per l'attività ispettiva del Ministero del Lavoro.

L'art. 78 del CCNL Edilizia Industria recita: «fermo restando quanto previsto dalla legge, nelle more dell'adozione dei criteri di congruità da parte delle Casse edili le parti stabiliscono che un'impresa edile non può assumere operai a tempo parziale per una percentuale superiore al 3% del totale dei lavoratori occupati a tempo indeterminato». Inoltre «resta ferma la possibilità di impiegare almeno un operaio a tempo parziale, laddove non ecceda il 30% degli operai a tempo pieno dipendenti dell'impresa».

Oltre al DURC negativo, il Ministero del Lavoro ha ricordato le disposizioni INPS per cui, in caso di stipula di contratti part-time in Edilizia in violazione del limite contrattualmente stabilito, si applica la contribuzione virtuale, come se il rapporto non fosse a tempo parziale.

Pertanto, a partire da gennaio 2011 ogni contratto part-time oltre la soglia prevista dall'art. 78, è da considerarsi una violazione alle regole del contratto nazionale del settore e il Durc non può essere rilasciato.

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venerdì 11 marzo 2011

Statuto Imprese: testo ridotto alla camera con misure PMI

Per opportuna conoscenza.......vedi PMI.it

Ivan Simeone (Confartigianato)

Testo modificato per lo Statuto delle Imprese, alla Camera tra il 14 e il 16 marzo per l'esame in Aula: dopo che i lavori si erano arenati per cinque mesi, la decisione è stata comunicata dalla Conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Il nuovo testo del Ddl è allo studio della Commissione Attività produttive, ridotto a 18 articoli (inizialmente 23) per poi essere integrato con gli emendamenti che recepiscono i contenuti del ddl sulle Pmi del Ministero dello Sviluppo. Ridotte le misure sui ritardi nei pagamenti da PA a imprese, quindi nono si potrà compensare tra crediti e debiti. Eliminate: misure in favore di giovani, donne e aree svantaggiate; norme in campo fallimentare (riforma fiscale e Agenzia nazionale per le piccole imprese, sostituita da Mister Pmi). Introdotta una legge annuale per le micro e piccole imprese che riflette quanto disposto a livello europeo dallo Small Business Act.Tra gli altri temi trattati nel testo del Ddl la riduzione e la maggiore trasparenza degli adempimenti amministrativi, le misure ad hoc per le micro, piccole e medie imprese e la migliore tutela delle Pmi negli appalti pubblici. Su questo fronte si prospetta la possibilità permettere la partecipazione alle gare di appalto e alle forniture semplicemente fornendo un'autocertificazione che attesti i requisiti di idoneità.

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Decreto "Milleproroghe" e sicurezza sul lavoro....

da www.quotidianosicurezza.it

Pubblichiamo una nota che riteniamo interessante per gli operatori.

Ivan Simeone (Confartigianato)

ROMA – E’stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n.53 della Gazzetta UfficialeDecreto Milleproroghe.
La norma, recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie”, è stato approvato al Senato
La legge nasce lo scorso 29 dicembre, e provoca immediatamente accese discussioni tra maggioranza ed opposizione, torna così al Senato a ridosso dei 60 giorni dall’approvazione, dopo che lo stesso Presidente Napolitano segnala l’incostituzionalità di alcuni aspetti contenuti nel decreto.
Tra i cambiamenti importanti troviamo quelli in merito alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
n.47 del 26 febbraio 2011 la Legge n. 10/2011 di conversione del Decreto Legge 225/2010, meglio noto come con 159 favorevoli e 126 contrari.

Introduzione di una modifica ai termini di una delle scadenze all’emanazione dei decreti attuativi previste dal Decreto Legislativo 81/2008.
All’articolo 2 sotto la voce “Proroghe onerose di termini” nel comma 51 il testo precisa che:“All’articolo 3, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, le parole: «entro trentasei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «entro quarantotto mesi»”.
Pertanto la nuova stesura dell’articolo 3, comma 2 risulta essere la seguente:

1. Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio.
2. Nei riguardi delle Forze armate e di Polizia, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, dei servizi di protezione civile, nonché nell’ambito delle strutture giudiziarie, penitenziarie, di quelle destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, delle università, degli istituti di istruzione universitaria, delle istituzioni dell’alta formazione artistica e coreutica, degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, degli uffici all’estero di cui all’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e dei mezzi di trasporto aerei e marittimi, le disposizioni del presente decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative ivi comprese quelle per la tutela della salute e sicurezza del personale nel corso di operazioni ed attività condotte dalla Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, nonché dalle altre Forze di polizia e dal Corpo dei vigili del fuoco, nonché dal Dipartimento della protezione civile fuori dal territorio nazionale, individuate entro e non oltre ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo con decreti emanati, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dai Ministri competenti di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della salute e per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nonché, relativamente agli schemi di decreti di interesse delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri ed il Corpo della Guardia di finanza, gli organismi a livello nazionale rappresentativi del personale militare; analogamente si provvede per quanto riguarda gli archivi, le biblioteche e i musei solo nel caso siano sottoposti a particolari vincoli di tutela dei beni artistici storici e culturali. Con i successivi decreti, da emanare entro quarantotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della salute, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede a dettare le disposizioni necessarie a consentire il coordinamento con la disciplina recata dal presente decreto della normativa relativa alle attività lavorative a bordo delle navi, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271, in ambito portuale, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, e per il settore delle navi da pesca, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 298, e l’armonizzazione delle disposizioni tecniche di cui ai titoli dal II al XII del medesimo decreto con la disciplina in tema di trasporto ferroviario contenuta nella legge 26 aprile 1974, n. 191, e relativi decreti di attuazione.

Proroga per il controllo dei serbatoi GPL, affrontato nell’articolo 2 comma 16-septies. Esso definisce i termini entro i quali sottoporre a controllo i serbatoi ubicati presso i depositi GPL di cui al decreto del Ministro dell’interno 14 maggio 2004.

16-septies. Resta fissato al 30 giugno 2011 il termine ultimo entro il quale i serbatoi in esercizio da venticinque anni dalla prima istallazione, presso i depositi GPL di cui al decreto del Ministro dell’interno 14 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.v120 del 24 maggio 2004, devono essere sottoposti ad un puntuale esame visivo dell’intera superficie metallica, in aderenza alla norma UNI EN 970, e a controlli spessimetrici nel rispetto del disposto della norma UNI EN 10160, o, in alternativa, con le modalità tecniche di cui all’appendice D della norma UNI EN 12818, per la verifica dell’idoneità del manufatto, da eseguire a cura di personale qualificato in possesso dei requisiti previsti dalla norma UNI EN 473. L’omessa esecuzione delle verifiche descritte determina automaticamente l’obbligo per il proprietario del serbatoio di collocarlo fuori esercizio. Per i serbatoi che alla data di entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto hanno raggiunto i venticinque anni di esercizio, l’esecuzione delle verifiche va effettuata entro il termine del 31 dicembre 2011. I costi per le verifiche di cui al presente comma sono a carico delle imprese fornitrici dei serbatoi.

Proroga dell’obbligo di adeguare alle disposizioni di prevenzione incendi le strutture ricettive con oltre 25 letti. Come riporta l’articolo 1 comma 1:

“E’ fissato al 31 marzo 2011 il termine di scadenza dei termini e dei regimi giuridici indicati nella tabella 1 allegata con scadenza in data anteriore al 15 marzo 2011”.

Eventualmente con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri è prevista l’eventualità di disporre di un’ulteriore proroga dei termini fino al 31 dicembre 2011. In particolare si fa riferimento al Decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, in cui all’articolo 23, comma 9, si tratta appunto l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico – alberghiere con oltre 25 posti letto esistenti alla data di entrata in vigore del Decreto del Ministro dell’interno del 9 aprile 1994.


giovedì 10 marzo 2011

AUTOTRASPORTATORI: AGEVOLAZIONI E CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO!


Incontro informativo il Venerdì 18 marzo, ore 16.30, presso gli Uffici “Confartigianato” di Latina, Via Sante Palumbo n.38 (zona P.le Carturan).

L’ Ufficio Credito della Confartigianato ha organizzato un incontro informativo, per i titolari di imprese di autotrasporti, sui nuovi finanziamenti agevolati e a fondo perduto a disposizione della categoria. Le leggi agevolative a favore delle ditte di autotrasporti sono oggi numerose. Interventi economici per:

1. Acquisto, costruzione e ristrutturazione di beni immobili, incluse le spese per lavori e impianti finalizzati alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza dei luoghi di lavoro, nonché le spese tecniche di progettazione.

2. Acquisto di azienda o ramo aziendale e acquisto scorte

3. Impianti ed attrezzature connesse al sistema informatico

4. Consolidamento debitorie a breve e lungo termine

5. Acquisto scorte di materie prime

……importo massimo concedibile € 500.000,00 a fondo perduto.

Inoltre sono disponibili contributi a fondo perduto anche per nuove assunzioni.

Per informazioni:contattare il numero: 0773.666593 di Latina o e mail: latina@mail.confartigianato.it.

Referenti:Sig.ra Serena Damia (Uff. Commerciale)

SISTRI: tracciabilità rifiuti ufficialmente in vigore dal 1° giugno

Per opportuna conoscenza, di seguito Vi riporto l'articolo di PMI.it, a firma di Alessandro Vinciarelli, sulla normativa SISTRI.

Per maggiori informazioni contattare lo Sportello CSA c/o Confartigianato Latina Tel. 0773.666593.

Ivan Simeone (Confartigianato Imprese Latina)

SISTRI a regime dal 1° giugno, dopo oltre un anno di proroghe e difficile rodaggio. Il sistema elettronico di controllo per la tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi sul territorio nazionale (più quelli solidi urbani nella regione Campania) è stato per mesi l'incubo di centinaia di aziende italiane. Ad alcuni mesi dal suo avvio ufficiale, lo ha confermato il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo in conferenza stampa alla Selex SeMa (Gruppo Finmeccanica), ppaltatrice per la realizzazione del sistema.

Tuttavia, finora ha davvero zoppicato il sistema per l'accesso al flusso di dati in tempo reale, con cui il Governo mira a bloccare irregolarità ed Ecomafia (un business da 20 mld di euro nel Paese, secondo Legambiente).

Obiettivo, «maggiore trasparenza e controllo della movimentazione dei rifiuti. In teoria il SISTRI dovrebbe apportare semplificazione burocratica e meno oneri per imprese e soggetti obbligati, ma finora è stata difficoltosa la ricezione da parte delle aziende del kit per il controllo elettronico: le chiavette USB da installare sui pc e le ter e le black box Gps montate sui camion adibiti al trasporto.

Il nuovo sistema coinvolge centinaia di operatori, visto che in Italia circa l'80% dei rifiuti protetti sono ritenuti "speciali", e le aziende che li producono dovranno inserire in rete i dati su tipologia e quantitàda smaltire. A carico delle società di trasporto invece la segnalazione di mezzi utilizzati, generalità degli autisti e percorso. Poi le imprese di stoccaggio e smaltimento forniranno i dati relativi a quanto ricevuto.

Selex (e presto carbinieri e forze di polizia) monitorerà operazioni e trasporti. Nelle discariche, invece, saranno installate telecamere che controllano i camion in entrata supportate da piccoli droni e velivoli quadrielica che gireranno video di sorveglianza in 3D.

sabato 5 marzo 2011

La Camera accelera sulla “Disciplina dell’attività di costruttore edile”


In "Confartigianato Imprese Latina", è presente ed opera una importante sezione edile che sta lavorando su tematiche legate alla bioedilizia. Il Presidente della sezione è l'Arch. Renzo Fanti. Per informazioni e adesioni sono a disposizione al numero della Confartigianato e CSA 0773.666593 di Latina.
Ivan Simeone

Confartigianato ANAEPA (imprese edili)

E’ ripreso l’esame in VIII Commissione (Ambiente e Lavori Pubblici) della Camera del DDL sulla "Disciplina dell'attività professionale di costruttore edile e delle attività professionali di completamento e finitura edilizia", il cui iter è iniziato il 17 marzo 2009. Nel corso della seduta del 1 marzo u.s., in seguito all’acquisizione dei prescritti pareri da parte delle Commissioni (I Affari costituzionali, II Giustizia, V Bilancio e Tesoro, VI Finanze, VII Cultura, X Attività produttive, XI Lavoro, XII Affari sociali, XIV Politiche Unione Europea), la Commissione ha approvato alcuni emendamenti (vedi allegato) della relatrice on. Manuela Lanzarin, volti a recepire diverse osservazioni e condizioni recate dai pareri pervenuti.

La Commissione, inoltre, ha deliberato di conferire mandato all’on. Lanzarin a riferire all’Assemblea sull’ulteriore nuovo testo unificato. Il Presidente Angelo Alessandri ha quindi comunicato l’intenzione di voler trasferire il provvedimento in sede legislativa. Qualora non si verifichino le condizioni di tale trasferimento in Commissione (unanimità dei gruppi parlamentari), la proposta di legge dovrà passare all’esame dell'Aula. A tal proposito, l’argomento è già stato inserito nel calendario dei lavori dell’Assemblea a partire dal 23 marzo prossimo.

Il tema della qualificazione professionale nel settore dell’edilizia, da sempre sostenuto dall’ANAEPA, costituisce un importante traguardo per le imprese artigiane, in un’ottica di tutela dell’attività basata sulla qualità delle prestazioni contro la concorrenza sleale di chi non rispetta le regole, a garanzia di una corretta esecuzione dei lavori per l’utenza e per i cittadini.

Fotovoltaico: incentivi. Prossimo "sportello" in Confartigianato Latina.

Nelle prossime settimane, presso la "Confartigianato Imprese" di Latina (Tel. 0773.666593) sarà operativo uno Sportello informativo sul fotovoltaico e sulle fonti energetiche "pulite", a disposizionme di tutte le imprese. Lo "Sportello Energia" verrà supportato anche dall' Ufficio finanziamenti, che seguiranno tutte le pratiche supportandole con appositi interventi finanziari agevolati.
Di seguito, tratto da PMI.it del 4 marzo 2009, a firma di Anna Fabi, riportiamo una nota informativa che riteniamo interessante.

Ivan Simeone (Confartigianato Imprese Latina)

Il nuovo regime di incentivi alle energie rinnovabili entrerà in vigore dal primo giugno 2011; fino al 30 maggio rimarrà in vigore il meccanismo incentivante del Terzo Conto Energia per il Fotovoltaico; taglio retroattivo del 22% agli incentivi per l'Eolico (nella bozza era il 30%). Entro il 30 aprile i Ministri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente completeranno la consultazione per la revisione delle quote incentivi e dei tetti per le fonti rinnovabili.

Questo, in sintesi, quanto stabilito in data odierna in sede di Consiglio dei Ministri, che ha approvato in via definitiva il decreto legislativo di recepimento della direttiva europea 2009/28, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili.

Per il Fotovoltaico si procederà ad una riduzione graduale del sistema incentivante, dopo la ridefinizione di criteri, parametri e quote che entreranno in vigore, come detto, dal prossimo giugno. Obiettivo dichiarato dal Governo, evitare le speculazioni. Per tutelare gli investimenti già effettuati, proseguirà il ritiro dei certificati verdi fino al 2016, con prezzo fissato al 78% di quello massimo di riferimento.

Per godere delle tariffe e incentivi del Terzo Conto Energia gli impianti dovranno entrare in esercizio ed essere collegati alla rete entro il 30 maggio 2011, mentre per per gli impianti connessi dal 31 maggio il Governo dovrà emanare apposito decreto ministeriale entro il 30 aprile 2011, con nuove tariffe, nuova soglia massima annuale di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono godere delle tariffe incentivanti (rispetto alla famigerata bozza di decreto è stato rimosso il riferimento al tetto massimo da 8.000 MW di potenza fotovoltaica incentivata).

Gli impianti sui terreni agricoli non potranno superare il limite di 1 MW per azienda e più del 10% della superficie.

Il nuovo regime di aiuti in vigore da giugno precede anche un diverso piano di incentivi per gli impianti da fonti rinnovabili in esercizio dal 1 gennaio 2013: differenziato per piccoli e grandi impianti, mirerà a ridurre i rischi di investimento per le piccole realtà.

«Per il solare fotovoltaico, imprenditori e cittadini sono lasciati nella più totale incertezza», ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile energia e infrastrutture di Legambiente. «Solo chi ha già i cantieri aperti e finirà entro maggio avrà sicurezza sugli incentivi».

«Da giugno entrerà in vigore un nuovo sistema con tariffe più basse ma anche un limite annuale alle installazioni che non darà garanzie che vuole investire. Per eolico, biomasse e idroelettrico la situazione è ancora più grave, visto che è prevista l'introduzione di un fallimentare sistema di aste al ribasso, che in passato ha già dato risultati scadenti, e solo a uno sconto sul taglio retroattivo agli incentivi, passato dal 30 al 22%».

Legambiente chiederà alla Ue di valutare fino a che punto il decreto Romani è coerente con gli obiettivi di Bruxelles per il 2020 e con il Piano italiano per lo sviluppo delle rinnovabili.

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Fisco municipale......una nota informativa!


Di seguito pubblichiamo una nota informativa sul federalismo fiscale, tratta da PMI.it del 3 marzo 2011. www.pmi.it

Ivan Simeone (Confartigianato Imprese Latina)

Dopo il sì di ieri alla Camera, oggi il decreto attuativo del federalismo sul fisco municipaleproroga di 4 mesi della delega sulla legge 42 sul Federalismo. è stato portato oggi in CdM per l'approvazione definitiva a cui deve seguire ratifica del presidente della Repubblica e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Richiesta dal ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli,

Vediamo la road map delle novità per i contribuenti a partire da oggi (le disposizioni sulle le addizionali Irpef sono anche retroattive) per entrare a regime nel 2014.

Addizionali Irpef 2010: i Comuni che oggi sono sotto la soglia dello 0,4% di Irpef richiesta, potranno incrementare l'imposta (massimo dello 0,2% annuo) anche retroattivamente, ossia sui redditi 2010, purchè ne dia notizia online entro il 31 marzo 2011.

Affitti 2011: sui redditi da locazione a uso abitativo, da gennaio 2011 viene introdotta cedolare secca al 21% (19% per i canoni agevolati) invece che Irpef progressiva e imposta di registro. La scelta è opzionale, ma se il proprietario la adotta non potrà più aumentare l'affitto.

Tasse di soggiorno: entro 60 giorni dovrà essere emanato il decreto di regolamento che consentirà ai Comuni di imporre la tassa di soggiorno: massimo 5 euro per notte a turista.

Tassa di scopo: dopo apposito decreto del presidente del consiglio - da adottare massimo entro il 31 ottobre 2011 - i Comuni potranno imporre la tassa per finanziare opere pubbliche.

Gettito ai Comuni (2011-2013): Irpef fondiaria, imposta di bollo e di registro sulle locazioni, 30% del gettito sui trasferimenti immobiliari, quota parte sul gettito della cedolare secca (21,7% per il 2011 e 21,6% dal 2012), compartecipazione IVA equivalente a quella Irpef del 2%.

Riforma fiscale (2014): con la sua entrata in vigore l'ICI sulla seconda casa e e sugli immobili commerciali sarà sostituita dall'imposta municipale IMU (aliquota 7,6 per mille), esenti gli immobili del Vaticano, scuole, hotel e cliniche; l'IMU secondaria sostituirà tassa e canone per occupazione di spazi pubblici, imposta comunale su pubblicità e affissioni e canone per installazione dei mezzi pubblicitari.

DOCUMENTI: Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale - Schema di D.Lgs. n. 292-bis

Comunicazione

Il BLOG è momentaneamente "fermo" in attesa di una completa rivisitazione dell'Associazione di riferimento: "Assimprese L...