mercoledì 1 giugno 2016

Tripodi incontra Confartigianato Latina



Angelo Tripodi, candidato sindaco per le liste Civiche di centro-destra, incontra “Confartigianato Latina”
Lanciata la proposta per un polo formativo e di produzione d’Arte & Mestieri all’ex ICOS

Questa mattina, presso la Confartigianato di Latina, il candidato Sindaco Angelo Tripodi, per le liste civiche di centro-destra, ha incontrato i vertici dell’Associazione di categoria.
Erano presenti il Presidente provinciale di “Confartigianato Edilizia” Riccardo Ciotti, il Presidente di “Donne Impresa” Marina Gargiulo, il Presidente provinciale di “Confartigianato Professioni” Riccardo Castelli e il Direttore provinciale dell’Associazione Ivan Simeone che ha illustrato il documento di Confartigianato per la crescita di Latina.
Nel corso dell’incontro si sono esaminati gli aspetti legati allo sviluppo produttivo del territorio cittadino.
In particolare, Angelo Tripodi, condividendo le posizioni della Confartigianato, ha evidenziato l’importanza per la futura amministrazione di strutturare un’azione legata all’utilizzo organico dei finanziamenti europei coinvolgendo direttamente le Associazioni di categoria nella fase progettuale e in quella esecutiva. Per Tripodi essenziale è affrontare il problema della troppa burocrazia che attanaglia la macchina amministrativa comunale e sostenere una azione formativa sempre più professionalizzante per il personale comunale, in particolare dedicando attenzione alle forze di polizia locale.
Riguardo al mondo dell’artigianato, Angelo Tripodi ha evidenziato l’importanza della costituzione di una scuola di “Arte & Mestieri” che potrebbe realizzarsi con la ristrutturazione dell’ ex ICOS; un vero polo artigianale dedicato alla formazione ma anche alla vendita dei prodotti artigianali realizzati. Essenziale, continua Tripodi, offrire ai giovani delle opportunità occupazionali nuove.
Il Presidente di Confartigianato Riccardo Ciotti ha espresso il malessere che le tante imprese artigiane vivono e lo stato di difficoltà che si “respira” a Latina. Bisogna rilanciare, sostiene Riccardo Ciotti, il lavoro a Latina, nel nostro territorio.
Angelo tripodi, in conclusione, ha espresso la volontà di porre in essere accordi bilaterali tra Comune e Associazioni di categoria per uno sviluppo di edilizia pubblica orientata alle giovani coppie e all’anziano, anche con il porre in essere di forme di “mutuo sociale”.

Latina 1 giugno 2016

Confartigianato Imprese Latina

giovedì 28 aprile 2016

Documento di "Confartigianato Imprese Latina" per il territorio di Latina !

Pubblichiamo il docuumento presentato ieri, 27 Aprile, presso l' Hotel Europa di Latina.



“Per una rinnovata politica produttiva
del nostro territorio !”
documento-riflessione

Latina – Mercoledì 27 Aprile 2016

 


Premessa


La “Confartigianato Imprese Latina”, dinanzi all’attuale momento politico che sta vivendo la nostra provincia e, in particolare, la Città capoluogo, desidera offrire uno spunto di riflessione al mondo politico locale.
Noi riteniamo che una Organizzazione produttiva e sociale nazionale, quale è Confartigianato, debba avere non solo un ruolo sindacale e di “denuncia”, ruolo di servizi e sostegno al tessuto economico locale, ma anche un ruolo propositivo e di confronto, sempre nel rispetto dei rispettivi ruoli.

Dinanzi all’attuale situazione di “difficoltà generalizzata” che sta vivendo il comparto produttivo, è auspicio che la futura classe amministrativa e politica del territorio, possa guardare a soluzioni condivise con le parti sociali.

E’ ormai fondamentale riqualificare e ridefinire la nostra vocazione del territorio. Vocazione turistica ? Vocazione agricola ? Vocazione industriale ? Vocazione artigianale ?

Premesso che, come urgenze, Confartigianato ritiene essenziale una sempre maggiore cultura della legalità accompagnata da “regole certe” nel confronto con la Pubblica Amministrazione /Enti locali.
Essenziale, inoltre, che il “bene comune” da sigle e temi da convegno diventi una prassi amministrativa e di governo locale. Abbiamo necessità di una Città vivibile.
Riteniamo altresì essenziale guardare e sostenere una nuova politica che veda i “corpi intermedi” parte attiva nelle dinamiche sociali del territorio ed interlocutori delle Istituzioni locali e della politica tutta.

In quest’ottica “Confartigianato Imprese Latina” ha identificato alcune precise aree di intervento:

1.    Famiglia e Servizi Sociali alla Persona
2.    Sostegno alle attività produttive
3.    Cultura e sistema universitario



1) Famiglia e Servizi Sociali alla Persona

Si ritiene fondamentale incentrare una nuova politica sociale e di fiscalità locale, che sostenga concretamente l’Istituto familiare con particolare attenzione a quei nuclei familiari con più figli e meno reddito disponibile.

Bisogna portare avanti una “politica organica” di sostegno alle face deboli, in sinergia con l’ATER e la Regione Lazio; puntare al “quoziente familiare” ed alla rivalutazione dell’anziano come di una risorsa per l’intera collettività. Bisogna muoversi in sinergia con l’associazionismo (quello reale !) e gli organismi no profit “certificati”.

Per coordinare tali attività, crediamo sia necessario la costituzione di un apposito Assessorato alla Famiglia che racchiuda in se le deleghe al sociale, diritto allo studio e cultura.

Bisogna ridare una “speranza” alla nostra collettività.

Confartigianato condivide appieno la posizione già espressa del “Forum 015”; realtà che raccoglie le Associazioni economiche e del lavoro provinciali, che si riferiscono al Magistero sociale della Chiesa Cattolica, di cui Confartigianato ne è uno dei promotori

2) Sostegno alle attività produttive

Tutto lo sviluppo futuro del nostro territorio, si gioca in un rilancio delle attività produttive locali.

Da subito bisogna avviare una politica di sostegno alle micro attività del commercio e dell’artigianato. Costituire un osservatorio permanente e propositivo di sviluppo con tutte le parti sociali, guardando al comparto chimico farmaceutico ed al suo indotto. Puntare su un rilancio delle attività artigianali ed “antichi mestieri”, delle piccole aziende, valorizzando la tipicità del nostro territorio.

Bisogna creare i presupposti di carattere fiscale e burocratico, affinché le grandi imprese possano guardare nuovamente con interesse al nostro territorio.

Costituzione di uno Sportello per le nuove forme di imprenditorialità; sportello con operatori preparati che possano orientare e supportare chi vuole aprire una nuova attività. Rivitalizzare lo Sportello SUAP e predisporre il SUE dedicato all’edilizia.

Favorire, nei rispetti delle normative vigenti, le imprese del territorio e controllare le dinamiche dei subappalti. Guardare con “attenzione” le imprese che vengono da altre aree geografiche. Promuovere una politica che favorisca i Consorzi locali tra imprese.

Razionalizzare, contenere e programmare lo sviluppo dei grandi Centri Commerciali e sostenere le attività “di prossimità”.
Promuovere una edilizia realmente “agevolata” e dare vita ad una nuova politica di sviluppo urbanistico che punti alle riqualificazioni prima ancora che di nuovi insediamenti massivi. Sostenere una edilizia compatibile ed ecosostenibile. Puntare su uno sviluppo urbanistico “compatibile”.

Aprire una verifica circa gli orari di apertura delle attività commerciali, durante i giorni festivi. Bisogna avere una visione d’insieme di sviluppo della Città, guardando ai quartieri periferici, senza fossilizzarci su sterili dinamiche legate al centro cittadino inteso come la sola Piazza del Popolo.

Ztl ? Si facciano le dovute verifiche e poi si decida in maniera efficace e produttiva per tutti, senza preconcetti di maniera.

Credito. Una attenzione deve essere data alle dinamiche legate all’accesso al credito per le microimprese locali. Bisognerebbe considerare nuovi strumenti di supporto, sostenuti dall’Amministrazione locale, posti in essere con Fondi rotativi per co-garanzie e forme di microcredito con una attenzione con il sistema creditizio locale e confidi 107.

Riguardo alla Marina di Latina, la situazione non è più accettabile. Da anni si parla e si fanno interventi senza una reale programmazione. Un’area di sviluppo turistico considerevole ma sempre umiliata e penalizzata.
Bisogna agire con una ottica imprenditoriale. Fondamentale è la costituzione di una apposita “Agenzia” dedicata o una “Azienda Speciale”, con poteri reali e composta anche da tecnici e professionisti. Monitorare i progetti già elaborati (apriamo i cassetti del Comune !!!) e individuare un reale modello di sviluppo economico e sociale.

3) Cultura e sistema universitario

Latina è una Città culturalmente senza una “tradizione antica”, ma non poche sono le potenzialità ma mai ottimizzate. Quando parliamo di cultura e di università, parliamo anche di giovani, di “futuro”, di crescita culturale e quindi sostegno sociale e professionale.

Necessitiamo di una visione complessiva di sviluppo delle agenzie culturali del territorio.
Perno il “Palazzo della Cultura” che deve tornare ad essere il centro delle attività. Fuori gli uffici comunali e “dentro” sale per i nostri giovani, biblioteca, pinacoteca che sia realmente tale e fruibile.

Ridare vita al “laboratorio teatrale” e di “arti teatrali” (artigianato della moda teatrale di scena, tecnici del suono e delle luci, artigiani della scenografia….) con il sostegno delle Associazioni di categoria del settore.

Rilanciare l’albo comunale delle Associazioni e creare un’area cittadina da dedicare alle organizzazioni culturali dei giovani (un’ Agorà), con particolare attenzione alle dinamiche legate alle rappresentazioni.
Riteniamo fondamentale che si crei una rete operativa con i principali circuiti culturali nazionali e Fondazioni.
Altro aspetto è la creazione di un circuito museale cittadino, anche con il supporto di privati, creazione di un apposito sito web per la promozione culturale della Città e dare forza al trinomio “Cultura – Turismo – Impresa”.

Bisogna lavorare tutti insieme per la creazione di un apposito polo culturale-didattico, con biblioteca e sale multimediali, con l’attivo supporto delle Università, da destinare alla crescita culturale e professionale dei nostri giovani.

Conclusione

Sono questi alcuni spunti per rimettere in movimento la nostra comunità locale.
Riteniamo necessiti una “nuova politica” che abbia solidi riferimenti etici.
Bisogna che la Politica, con tutti i soggetti sociali ed economici, ricrei un sistema produttivo locale, con spirito sussidiario e solidale, ridando la speranza ai cittadini, alle Famiglie, agli anziani ed un futuro ai nostri ragazzi.

Latina 27 aprile 2016

Confartigianato Imprese Latina

giovedì 7 aprile 2016

Dimissioni da Camera di Commercio Latina.

Pubblichiamo il comunicato stampa della "Confartigianato Imprese Latina", in merito alle dimissioni dei propri rappresentanti in seno all'Ente camerale.

"La Confartigianato Imprese Latina, dinanzi all’attuale situazione generatasi nella Camera
di Commercio di Latina, suo malgrado, deve prendere atto dell’attuale stato delle cose che
vede oggi mancare una reale legittimazione politico-associativa dell’ Ente.
Dinanzi a questo stato delle cose, dopo una attenta valutazione ed analisi, i consiglieri di
emanazione Confartigianato, questa mattina, hanno rassegnato le proprie dimissioni, come
da decisione scaturita negli Organi associativi provinciali."
 
Latina 7 aprile 2016
 

Il Presidente
Aldo Mantovani

domenica 20 marzo 2016

Latina: Pubblicazione Documento del "FORUM 015" sulla Famiglia come soggetto politico, economico e fiscale.




 “…per le intenzioni della vita
contro le intenzioni del potere…”
V. Havel


“La Famiglia: soggetto politico,
economico e fiscale.”
Fotografia di Eleonora Spagnolo - latinaquotidiano.it

Documento del “FORUM 015” (CISL, ACLI, Confcooperative, CdO e Confartigianato) in vista delle prossime elezioni amministrative.

 “Che contributo possiamo dare noi cristiani al mondo così travagliato oggi ?” A questa domanda anche noi, come operatori del mondo economico e del lavoro locale, desideriamo rispondere.
Vogliamo dare un contributo alla discussione e cercare di trovare, tutti insieme, una strada da percorrere per ridare una speranza di crescita alla nostra comunità locale.



Premessa
36.885 circa sono le imprese in provincia di Latina fino ai 50 addetti, con 92.852 occupati, 9.233 sono le imprese artigiane, 3.826 sono le aziende straniere registrate. Il tasso di occupazione è pari al 41,4% contro quello di disoccupazione al 15,9%.
Questa la fotografia della nostra provincia di Latina, focalizzando l’attenzione sulle piccole imprese e aziende familiari. Complessivamente le attività registrate in CCIAA sono circa 57.659, di cui attive l’ 82%
In questo contesto le Associazioni costituitesi in “FORUM 015” – CISL, ACLI, Confcooperative, CdO e Confartigianato- vogliono offrire alla “comunità politica” uno spunto di riflessione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

La questione è semplice: riteniamo essenziale che la politica incentri la sua attenzione sulla “famiglia”, quale soggetto politico e fiscale:
-  Famiglia come reale “ammortizzatore sociale” indiretto;
-  Famiglia come luogo privilegiato per la formazione e l’educazione dei figli;
- Famiglia come strumento di “inclusione sociale” e  “rete solidale” nel nostro territorio, nella nostra comunità.

LE FAMIGLIE AL CENTRO DELLO SVILUPPO
Desideriamo sottolineare la bellezza dell’alleanza tra uomo e donna in tutte le dimensioni della vita sociale; un’alleanza generativa, perché mette a frutto la ricchezza delle differenze e crea nuova vita. Nella famiglia essa trova la sua espressione prima e più alta.
Guardiamo alla famiglia come connettivo tra persona e comunità, palestra di relazioni dove si entra in contatto con gli altri, cellula fondativa della polis.
Con questa visione e per favorire lo sviluppo sociale, riteniamo che ci sia prima di tutto bisogno di un rilancio di un patto intergenerazionale che si esprima a livelli diversi: sostegno alle nascite e alla genitorialità, lotta contro la povertà infantile, attenzione e presa in carico delle fragilità, la questione giovanile.

Le Istituzioni e il Terzo Settore devono farsi compagni di strada, organizzando una rete territoriale, evitando alle famiglie, prima di tutto, la solitudine nell’affrontare i problemi.

Un “sistema sociale” che accompagna la famiglia rende questa capace di generare positività, ecco il ruolo anche economico della stessa.

Nella volontà di ripartire dall’economia civile per lo sviluppo, allora proprio le famiglie sono nucleo fondante della rete della stessa crescita economica, così vanno orientate in un sistema educativo e formativo che dia consapevolezza e costruisca competenze.
L’economia civile, a differenza di quella ora prevalente di stampo anglosassone che ha solo due attori il mercato e lo stato, mette al centro la società, la reciprocità e le relazioni tra le persone in una rete di inclusione sociale.

In questa rete il nucleo della famiglia va reso protagonista favorendo i percorsi educativi e formativi per i giovani e i percorsi di aggiornamento e riconversione professionale per gli adulti.
L’istruzione e la formazione sono da considerare note fondamentali dello spartito del welfare, perché essenziali sia per conseguire la compiutezza della dignità umana, che il riscatto sociale.

Oggi le Istituzioni devono investire nel sistema scolastico e formativo convinte che la tipicità della lavorazione del “made in Italy” ha bisogno di essere alimentato sempre di una eccellente qualificazione professionale.

L’economia del nostro territorio si basa sulla familiarità delle aziende, investire nella cultura della famiglia, vuol dire investire nello sviluppo.
Scuola e formazione ritornino ad essere centrali nei bilanci delle Istituzioni: la Regione favorisca percorsi e sistemi formativi dinamici e veloci e le Amministrazioni comunali favoriscano meccanismi di agevolazioni fiscali e sgravi tributari rispetto alle famiglie che spendono per la cultura dei figli.

La Regione Lazio acceleri i processi amministrativi e finanziari idonei a sviluppare percorsi formativi virtuosi, utili al mercato del lavoro.
Proponiamo un’attenzione particolare all’introduzione del Sistema formativo duale, che la Regione Lazio dovrà attuare nei prossimi due anni con un investimento di sette milioni di euro.
Un sistema, sperimentato con successo per quarant’anni in Germania, e che, se ben attuato, porterà dei risultati anche nel Lazio.
Negli ultimi tre anni di scuola entra in scena l’alternanza scuola e lavoro, istituendo le politiche attive del lavoro con presidi territoriali, facilitando pure a livello di Ente Locale- l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, anche con appositi percorsi formativi.

E’ da considerare anche il tema della incentivazione alla continuità professionale dei lavoratori autonomi nelle aziende familiari, fornendo sostegno economico con sgravi tributari e agevolazioni fiscali per i genitori che affidano l’azienda ai figli nel momento negli anni del passaggio di consegne

Principio portante riteniamo debba essere la SUSSIDIARIETA’.
Come Associazioni economiche e del lavoro che guardano al Magistero sociale della Chiesa, riteniamo che la politica e l’Amministrazione locale debba avere una particolare attenzione ai bisogni e alle necessità delle Famiglie a partire dalla maternità, sino al mondo dell’anziano visto come una RISORSA per l’intera comunità.

Riteniamo si debba promuovere una “FAMILIARITA’ SOSTENIBILE”, un intervento a sostegno della famiglia e delle sue attese sotto diversi aspetti:

§  erogazione dei servizi
§  progetti mirati
§  costituzione di fondo anticrisi
§  tassazione locale
§  solidarietà familiare

Una azione organica che si potrà realizzare con un reale e concreto spirito di “comune agire” con tutte le parti sociali ed i corpi intermedi del territorio. Una vera “CONCERTAZIONE SOCIALE” del territorio.

Questa azione politico-amministrativa, potrà avere un concreto risultato se verrà coordinata e supportata da un apposito strumento che le Associazioni del “FORUM 015” individuano in uno specifico ASSESSORATO ALLE POLITICHE FAMILIARI, che dovrà avere la delega sia dei servizi sociali che dell’istruzione.

la Famiglia al centro
la Persona, come Valore, al centro

Ma quali interventi concreti ?
Alcuni punti operativi…..

1.    Costituzione di un Osservatorio permanente sulle politiche familiari e sulle esigenze della “Persona”, con il coinvolgimento attivo delle parti sociali maggiormente rappresentative sul territorio.
2.    Apertura di uno “Sportello di sostegno e di orientamento” cui le persone e le famiglie in difficoltà potranno rivolgersi costantemente; Sportello che dovrà anche fungere da Front Office e di primo intervento.
3.    Costituzione di un FONDO ROTATIVO di garanzia, in collaborazione con i principali Istituti creditizi locali, per sostenere particolari situazioni di momentanea difficoltà delle famiglie. Agire anche con forme di MICROCREDITO.
4.    Adottare regole e procedure semplici e chiare nell’individuazione delle famiglie aventi diritto a prestazioni assistenziali, e degli enti che si candidassero a svolgere attività in tali campi, in modo da favorire una cultura della legalità, trasparenza ed efficienza   anche e soprattutto nel settore del welfare;
5.    Applicare il “Quoziente Familiare” per la fiscalità locale. Una particolare attenzione alle politiche abitative sociali, favorendo le famiglie numerose e anziani soli ed in difficoltà, promuovendo interventi di housing sociale in cui il bisogno abitativo delle famigli più numerose o con presenza di soggetti svantaggiati sia accompagnato da iniziative di inclusione e promozione sociale;
6.    Promuovere e sostenere forme di cooperazione socio-assistenziale per il sostegno dell’anziano non autosufficiente e in difficoltà economica. Dare vita a progetti con finanziamenti europei, gestiti da professionisti che ne curino la progettazione e la rendicontazione.
7.    Favorire metodologie e diffusione dell’ utilizzo di fondi europei, regionali e nazionali, per progetti socio-assistenziali.
8.    Sostenere le politiche educative delle scuole comunali. Dare corso ad attività pre e post scolastica per venire incontro alle famiglie che sono impegnate nel mondo lavorativo. Incentivare forme di socializzazione e sostenere servizi di “asili nido”. Favorire reti di famiglie.
9.    Promuovere e favorire forme di assistenza all’infanzia autogestite dalle famiglie anche attraverso la formazione e la costituzione di cooperative di quartiere o comunità;
10. Sostenere la paternità e la maternità, strutturando ed offrendo alloggi e ospitalità momentanea, in attesa di una sistemazione definitiva. Azione da porre in essere con il supporto di Associazioni di volontariato di settore.
11. Favorire lo sviluppo di iniziative di inclusione sociale e sostegno alle famiglie più bisognose attraverso la promozione di “Impresa Sociale” di pubblica utilità idonee a fornire occasione di lavoro ai componenti di tali nuclei;
12. Dare corso ad una politica di sostegno e supporto all’anziano, favorendone –ove possibile- forme di reinserimento sociale in azioni di volontariato cittadino. Una particolare attenzione alle politiche delle residenze per anziani che devono essere monitorate e supportate ma, nello stesso tempo, devono rispondere a precisi standard qualitativi ed etici.
13. Porre in atto iniziative concrete e misurabili, di contrasto alle forme di povertà, sia quella “emersa” che quella che si esprime in nuove forme di “povertà dignitosa”.
14. Adesione al Manifesto nazionale dei sindaci per la legalità e il contrasto al gioco d’azzardo patologico per prevenire gli incalcolabili danni, sia economici che relazionali che stanno portando allo sfascio centinaia di famiglie anche sul nostro territorio.
15. Costituzione di un Albo “certificato” delle Associazioni di volontariato che si muovono nell’ambito sociale e familiare, con particolare attenzione per quelle di portata nazionale.

Latina 18 marzo 2016

“Forum 015”

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